Marta's profileMarta in The LabyrinthPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    September 27

    Madeleine, Proust and me

    A question to the readers of this Blog. Fell free to answer as you like.
     
    Se non si è letto Proust (precisamente il suo brano sulle Madeleine in "Alla ricerca del tempo perduto"), le Madeleine  sembreranno ugualmente irresistibili? Se ne avvertiranno le preziose potenzialità? Si sarà affezionati a questo dolce quasi si trattasse di un oggetto legato all'infanzia? O la lettura di Proust potenzia grandemente la percezione sensoriale della Madeleine? In breve: una Madeleine è una Madeleine con o senza previa lettura di Proust?
    Secondo una visione materialista della questione, una Madeleine è una Madeleine e non ci stanno santi. Possono essercene di buone e meno buone, bruciacchiate o secche o troppo dolci, ma qualsiasi loro caratteristica sarà indipendente da Proust e soprattutto, il Vostro palato non si farà fregare da ciò che Proust abbia o meno scritto in merito al dolce. Una visione umanista riterrà imprescindibile la Madeleine da Proust, quasi che invece di scriverne, l'autore le abbia inventate. Un poeta cui non possa essere concesso un appartamento al Dramlit penserà che solo chi ha letto Proust assapori davvero una Madeleine.
     
    Io mi dibatto.
    Ho letto Proust, e da allora le Madeleine mi piacciono di più.
    Ma il problema è: questa domanda è la versione allegorica di un dubbio. Se mi convinco di una risposta, forse riuscirò a prendere una posizione in merito al dilemma fastidioso, che rode la mia relazone con Mr. Frigidaire. 
     
    Spero che vogliate rispondermi. Perché possiate farlo anche nel caso non conosciate le Madeleine, vi consiglio di cliccare qui sotto per la ricetta, prepararvi le Madeleine (quelle industriali non rientrano nella quérie!) e mangiarle prima di aver letto Proust (se non l'avete ancora letto); aspettare 2 giorni, leggere Proust e mangiare subito dopo altre Madeleine inzuppate nel thè. In caso abbiate letto Proust, preparatevi le Madeleine, un thè, e mangiatele. Poi fatemi sapere. 
     
     
    September 19

    Aspirazione ad un lavoro irrilevante

    Com’è difficile rimettere mano al blog dopo tanto tempo di inattività!

     

    Volevo scrivere un breve elogio dell’inutilità, un paio di settimane fa, ma non ne ho avuto il tempo, non ho nemmeno appuntato nulla, e l’idea si è sbiadita e confusa tanto da non riuscire, adesso, a stare in piedi da sola.

    Però ricordo che era nata a cena col mio Mr. Frigidaire, mentre si parlava di aspirazioni future (“Tu studi filosofia, che vuoi fare da grande? Anzi, cosa credi mai di poter fare da grande?” – ghigno sardonico -  “Il tassista”).

    Io ho tirato fuori la mia idea della sepoltura in una biblioteca. Una biblioteca di provincia, in una provincia dove non legga mai nessuno. Oppure dove tutti leggano Federico Moccia, Rosamunde Pilcher e Bruno Vespa, ovvero cose che in una biblioteca non devono mai mettere piede, pena il disfacimento autonomo ed immediato delle mura portanti.

    O anche una biblioteca specializzata in qualcosa che non si fila nessuno, tipo la letteratura sumèra contemporanea.

    Senza guardare così lontano, non mi sarebbe dispiaciuto nemmeno un posto da aiuto bibliotecario, o portinaio, presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici sito in Villa Sciarra-Wurts al Gianicolo, Roma.

    Ho fatto uno stage di 80 ore lì. Hanno una biblioteca di circa 80.000 tomi, un bibliotecario, un aiuto bibliotecario assenteista, un paio di segretarie acide, un direttore (il matusalemmico Paolo Chiarini, ormai preda del rincoglionimentum senilis gravum) e un portinaio che raramente ha a che fare con visitatori, quasi tutti stranieri, ed ha insormontabili difficoltà con la lingua italiana, figurarsi come possa conoscerne altre (“Io?! Il tedesco?!? Noo! Io sto qua da vent’anni e non ho mai parlato ‘na parola de gnente! Non me so mai manco letto ‘n libro dalla biblioteca!”).

    Quando la biblioteca è particolarmente affollata, entrano 5 persone. Questo avviene non più di una volta ogni 2-3 mesi.

    Ecco. Fare l’aiuto bibliotecario lì è un lavoro-sepoltura.

    Contatti con le persone, praticamente zero. Utilità sociale o d’altro tipo, anche zero.

    Aspiro ad una cosa così.

    Hanno tutto Goethe, hanno tutto Mann. Hanno quasi tutto di tutto. Hanno un sacco di soldi per comprare tutti i libri che vogliono.

    Che meraviglia sarebbe!

    In pochi anni, invecchierei abbastanza da confondermi con la mobilia. Ancora qualche anno, e mi mimetizzerei con gli scaffali gremiti; non distinguereste più la mia pelle dalla carta ingiallita dei libri vecchi. Ah! Che bellezza! Mi attrezzerei per restarci anche a dormire. Un giorno morirei, e nessuno se ne accorgerebbe. Neanche per il cattivo odore, perché ormai il mio corpo sarebbe costituito da cellulosa. Muffirei e mi disintegrerei come la carta, e bon!

     

    Ma purtroppo, dubito di riuscire ad ottenere un così gaudente impiego.

    Ciò non toglie, che il mio futuro, lo vedo nell’inutilità.

    L’ho sempre saputo. Da quando avevo 17 anni, desidero iscrivermi alla Facoltà di Irrilevanza Comparata progettata da Eco.

    Ho fatto domanda alle Poste Italiane per essere spedita da qualche parte in Süd Tirol, in un ufficio, e tutti sanno quanto lavorino i postali*...

    Speriamo bene.

     

    Intanto, sono in prova come segretaria presso una società edile. Svolgo ricerche di mercato, mi occupo di contattare ditte che producano materiali da costruzione e rispondo ogni tanto al telefono, inventando scuse improbabili per parare il culo ai miei superiori.

    E sapete una cosa?

    Mi piace. E’ divertente.

    La ricerca necessita inventiva, i contatti conoscenza delle lingue e capacità di utilizzare i dizionari on line.

    Certo non è quello che avrei sempre desiderato (tenere lezioni all’università, condurre ricerche in biblioteche sparse per il mondo e scrivere saggi di critica letteraria), ma se dovessero assumermi (cosa che caldamente mi auguro), potrò comprare una macchina e farmi dei bei viaggi, oltre a mettere da parte un “Fondo per la Libertà su Cauzione”, ovvero quel quantitativo di denaro necessario a lasciare la maledetta palude.

     

    *Riguardo alla mia ricerca di impiego presso le Poste Italiane non mi si fraintenda: io sono decisamente una gran lavoratrice. Infaticabile. Detesto i lavativi e i parassiti dello stato. Ma è anche vero, che stare in un ufficio a svolgere inutili operazioni di routine burocratica, non è precisamente essere utili. Insomma, io mi applicherò con costanza e dedizione allo svolgimento di pratiche inutili e superflue!

      

    August 27

    Surrender

    Noch was schoenes...heute bin ich nochmal mit dem Hunt spazierengegangen...das macht mich irgendwie gluecklich, keine Ahnung warum...Das Himmel war hellblau-fliederfarben, ein bisschen oerdinar, vielleicht. Aber es gab ein wunderschoener Vollmond, obwohl es noch ziemlich frueh war. Ich war da, an der Gruenanlage, ein bisschen hippies-maessig angezogen (aber hoerte Billy Talent!), und ginge spazieren, komischerweise sehr froh "inside". Ich glaube, dass es wegen des Mr.Frigidaire war...er hat nochmal gesagt, dass er in mich verliebt ist. Ich finde es suess. Und ich froehe mich auch weil, er sich mir endlich ergibt hat :) ! Wir waren heute sehr gluecklich zusammen; es war schoen, mit einen anderen zu schlafen...er war noch milder als normalerweise...er sagt dass er traurig findet, nicht genau mein Typ zu sein, und dass ich nicht sehr in ihm verliebt bin. Ich fuehlte mich ein bisschen schuldig...aber, was kann ich dagegen? Nichts.
    Alles was er sagte, war schoen zu hoeren. Aber ich verstehe immer noch nicht, wie er dabei denken kann, dass wir ueberhaupt keine Zukunft zusammen haben. Das klingt noch komischer: ich bin weniger verliebt, das weiss ich ganz genau, und trotzdem sehe ich fuer uns mehr chancen als er. Das heisst was? Das er einfach nur quatscht? Das er so einen Quatsch erzaehlt, weil er weisst, dass wir so wie so keine Zukunft haben?
    Keine Ahnung!
    Aber heute fuehllte ich, dass es fuer mich echt wichtig und schoen gewesen waere, ihm noch in der Zukunft umarmen zu koennen....
     
    Und ich habe fuer das erst Mal gedacht, dass ich ihn liebe, nur nicht jeden Tag...komisch, so aehnlich wie in The Prestige aber ohne Zwillingen...
     
    ........................................................
     
    Ancora qualcosa di bello...oggi sono andata di nuovo a spasso col cane....in qualche modo questo mi rende felice, non so perché....il cielo era azzurro lilla, un po' volgare forse. Ma c'era una meravigliosa luna piena, nonostante fosse ancora piuttosto presto. Ero ai giardini, vestita un po' come un hippie (ma ascoltavo Billy Talent) e passeggiavo, stranamente molto felice "inside". Credo che fosse per Mr.Frigidaire...ha detto ancora una volta di essere innamorato di me. Lo trovo dolce. E gioisco anche perché, finalmente mi si è arreso :)! Siamo stati molto felici oggi insieme...è stato bello fare l'amore, e ancora più dolce del solito...dice che trova triste non essere il mio tipo, e che io non sia innamorata come lui. Mi sentivo un po' in colpa...ma cosa posso farci? Nulla.
    Era bello sentire tutto ciò che diceva, ma non riesco ancora a capire, come lui allo stesso tempo possa pensare che noi non abbiamo assolutamente futuro insieme. Questo mi sembra ancora più  strano: io sono meno innamorata, lo so per certo, e nonostante ciò vedo più chances per noi di quante non ne veda lui. Questo cosa significa? Che le sue sono solo sciocchezze? Cose che racconta perché sa bene che non c'è un futuro che possa provarle?
    Non lo so!
    Ma oggi sentivo che per me sarebbe stato davvero importante e bello, poterlo tenere abbracciato così anche in futuro...
     
    E per la prima volta ho pensato che lo amo, ma non tutti i giorni....strano, così simile alla storia di The Prestige, ma senza gemelli...
     
     
    August 26

    Le piccole cose per Shelley contavano così tanto...

    "E' strano...sai, le piccole cose...per Shelley contavano così tanto...io le giudicavo insegnificanti. Ma credimi: niente è insignificante..."

     

    Da "The Crow", di Alex Proyas, 1994

     

     

    Questo intervento è un estratto dell'attività cerebrale degli ultimi 3 giorni, che sono stati giorni positivi, quasi in tutto. Intendiamoci: non ho trovato lavoro, ho comunque dolorosamente litigato ancora una volta con mia madre e mi sono arrovelata sul ti estì del mio non-proprio-felice rapporto con Mr.Frigidaire; ma tutto sommato non sono stati male, varie piccole cose mi hanno reso allegra, un po' combattiva, un po' attiva. Ho sempre trovato che le piccole cose siano più importanti di molte altre, ed alle piccole cose felici o, in ogni caso, portatrici di un seme positivo che mi sono occorse, ho deciso di dedicare queste righe. Per ricordare che anche quando sembra tutto molto nero, ci sono cose che ti rendono felice, o vivo per un breve momento. (Mio caro Gipo, amico, ecco un intervento che forse avrai piacere di leggere...)

     

    .......................................... 

     

    L'altra notte, dopo lungo tempo, ho rivisto Cristina. Siamo andate a prendere un caffè in centro, e siamo rimaste a parlare fino quasi alle quattro del mattino.

    Mi capita purtroppo assai di rado, di poter fare lunghe chiacchierate con le mie più care amiche, visto che sono sparse ai quattro angoli del mondo...

    l'altra notte sono stata benissimo...(ti ringrazio, Cristina, per le lunghe e piacevoli ore, per i discorsi intelligenti e per i pettegolezzi conditi di battute salaci su chi sappiamo noi, che fanno sempre morir dal ridere e che sono quel sale delizioso delle conversazioni tra donne intelligenti! :D )

     

    Ma sono preoccupata per Cristina.

    Non avrei mai immaginato di sentirla parlare della sua morte, lei, in questo così dissimile da me. Così piena di vita. 

    Mi dice che non sento la morte come una necessità, ma solo come una possibilità, e le sembra, credo, quasi che io  svilisca la morte, quando lego al contingente la condizione del suo presentarsi o meno. E' una fase, credo. Anche per me, tempo fa, la morte era un desiderio senza movente, una necessità a sé stante. Ma non posso vestire l'abito dell'aspirante suicida, quando non lo sono. Al momento non ho alcuna voglia di morire, probabilmente sarebbe più ragionevole, ma non ne ho voglia.

    Mi preoccupa che ne abbia lei. Accidenti! Lei no! Nella mia mente non le concedo di desiderare questo. Perché nella mia mente quella vincente è sempre stata lei. Quella fatta per la vita. Per dominare la vita!

    Ecco cos'era Cristina per me: quella sicura di sé, circondata dal suo corollario di amici, amiche, intrepida iperattiva perfezionista. Sprezzante e sorridente. Svelta di mano e di lingua, sempre un passo, almeno un passo avanti a me e a tutti gli altri.

    Ora, io non riesco, con tutta la buona volontà, a vederla diversamente. L'ho scelta tra le amiche più care, e sono ancora convinta della scelta, spero solo di poter essere utile, adesso che mi sembra abbia bisogno di me...

     

    .................................

     

    Che meraviglia!

    Mentre percorrevo il frustrante pellegrinaggio per la presentazione dei curriculum, l'ho rivista! La nostra meravigliosa Morini, donna affascinante e brillante! Ci siamo salutate con sincero ed immutato affetto...quanti anni sono passati dal nostro ultimo incontro? Cinque o giù di lì! Sono molto cambiata, cara Morini, e temo il nostro prossimo incontro, quando avrò tempo di raccontarti qualcosa di me ed ascoltare dell'evolversi meraviglioso della tua vita...come ti deluderò! E vedere tua figlia! Dio! Spero di essere all'altezza, ed attendo con gioia un prossimo incontro...

     

    .................................

     

    Da tempo volevo fare il tiramisù veloce, questo delizioso dessert...l'ho fatto, ed è venuto benissimo, ma sono perplessa: perché è così difficile in agosto trovare una pasticceria che faccia delle lingue di gatto decenti?!?!

     

    .................................

     

    Ho ricevuto una lunga lettera da Gipo. Mi lusinga che il caro neo-marito spenda tante parole, e sia dia tanto pensiero per me. Ma sono anche stupita: ci sentiamo ormai molto di rado, eppure con che precisione ha centrato il punto! Come ha capito perfettamente me e la situazione! Hai ragione, Gipo, mi manca la tempra...ed anche qualcuno che si prenda cura di me...mi è sempre mancato, e non sono il tipo che riesca a diventare gelido e pensare di bastare a sé stesso.

    Scrive: "sei spigolosa, questo si capisce al volo, anche da certe espressioni sinistramente caparbie nelle foto del blog. certamente hai bisogno di una botta di fortuna (fidanzarti con il figlio del preside della facolta’ di lettere di berlino). in mancanza di fortuna, penso sinceramente che tu abbia bisogno di una persona (o di piu’ persone) che si prenda cura di te e ti convinca a fare delle deviazioni. fosse per me tu avresti detto addio ai cimiteri da un bel pezzo e quest’estate ci saremmo fatti come minimo tre mesi filati di mare, sane mangiate di pesce e dopo aver detto ciao all’universita’ e vaffanculo alla sacra famiglia si sarebbe presa una stanza insieme da qualche parte magari a roma magari a bochum e cominciato a darsi da fare."

    Ed io pensavo, "si, vero, perfetto". Praticamente quello che ho sempre desiderato. Non so Gipo questo come lo chiami. Io lo chiamo salvarmi. Desideravo qualcuno che venisse a salvarmi. Dominik, sempre lui, il mio assassino, per assurdo è l'unico che ci abbia mai provato. Ricordo quando mi disse "Devi andare via di qui! Andiamo a vivere insieme, prendiamo una casa insieme, all'inizio può essere difficile, ma poi in qualche modo faremo...!" Poi fu un disastro, non poteva salvarmi uno che non mi amasse, ma aveva capito di cosa io avessi bisogno.

    Mi stupisce anche, che Gipo l'abbia capito così chiaramente, e che chi vorrei capisse, mi sembra ogni giorno di più, che di me non capisca nulla...

    Solo una cosa Gipo ha mal interpretato: non ci si dovrebbe far ingannare dai cimiteri. Sono una cosa che mi fa stare bene, li ho sempre amati, sono sereni, sono belli, pieni di verde. A quelli non rinuncerei, così come non potrei passare intere giornate al mare, almeno non qui...io detesto la sabbia! In Grecia, o sulle isole italiane, lì si...

    Comunque, ricevere una lettera come questa, è un balsamo per l'anima: mi dico, forse non è poi così vero, che nessuno si prende cura di me...i miei amici, per quanto possono, per quanto il loro "ruolo" consenta, si prendono cura di me... Grazie Gipo, Simone, Chiara, Marie...

     

    ........................................

     

    II lezione di batteria. Mi rende felice ogni giorno allenarmi per quell'oretta...mi interessa, mi avvince! Ci sono limiti da raggiungere e superare, bisogna avere controllo e migliorarsi...ed ogni minuto che passo col metronomo , il pad e le bacchette mi rende più vicina al raggiungimento della soddisfazione di un desiderio: sto imparando a suonare la batteria! Preparatevi: tra qualche anno suonerò con gli Slayer!!! Slayeeeeeerrrrrrr!!!!

     

    August 11

    Where You Are - Deine Lakaien (Lyric)

    I did join the race

    Hunting for success

    Selling dreams was all I knew

    For the rising stars and I did work hard

    All my feelings are with you

     

    I did join the race

    Hunting for success

    Selling dreams was all I knew

    For the rising stars my important part

    All my feelings are with you

     

    Where I am

    Where you are

     

    And I changed my life

    And I moved outside

    Where the water is clear and pure

    Where the lands are wide

    Where the air is bright

    All my feelings are with you

      

    Where I am

    Where you are

     

    And I walk up the hill

    And I can't stand still

    'till the day of our last rendez-vous

    And the leaves turn red

    And I bow my head

    All my feelings are with you

     

    Where I am

    Where you are 

    August 09

    Di ritorno da Fantasy Kingdom...

    Siamo tornati da Gardaland. Mi sono divertita, sono stata benissimo.
    Ho accompagnato Serena a cercare casa a Viterbo. Ormai è certo: la mia bellissima sorella andrà via a Settembre, lontana da questa casa così triste, salva, meno male. Io spero di non rimanere neanche un giorno dopo la sua partenza, perché davvero non so cosa potrebbe succedermi.
    Sto forsennatamente cercando un lavoro nei pressi di Bolzano, di Trento...è quanto di più simile alla Germania io possa raggiungere.
    Intanto, stamattina, mia madre ha finalmente ammesso una cosa. E' stato molto importante per me, perché cominciavo a temere di soffrire di manie di persecuzione. L'ammissione è la seguente:
    "Ti sto trattando male deliberatamente, lo faccio da almeno un anno. Il fatto è che non sopporto il tuo modo di chiedere il mio affetto. Non ti capisco. Io non voglio darlo il mio affetto e tu lo pretendi. Sei così diversa da me che io non ti sento nemmeno mia figlia, non ti sento appartenente, non mi somigli neanche un po'. Abbiamo solo lo stesso brutto carattere spigoloso."
    L'anno scorso mio padre ha ammesso candidamente di non amare i suoi figli, di nutrire solo un senso di responsabilità nei loro confronti.
    Posso considerare di essere praticamente orfana?
    Chiara dice che lei se ne sarebbe andata, dopo una cosa così. Volevo farlo anch'io, ma mi pareva troppo adolescenziale girare a piedi di notte per la Palude col mio zaino e senza idea di dove sbattere. Cercherò di sistemare le cose ragionevolmente.
    Sono piuttosto pesta. Ho preso un po' di botte da mio fratello, mia sorella e il Frankio quando ho cercato di picchiare mia madre dopo un paio d'ore di pianto e di cattiverie da parte sua.
    A mia nonna stava per venire un infarto. Povera vecchietta, non è abituata alla folle routine di questa famiglia. Non capisce perché mio padre dorma sul divano, nessun genitore torni per pranzo o per cena, mamma riceva amiche ed amici nel cuore della notte e sparisca per intere giornate. Non capisce perché io bestemmio e non riesce a credere che io possa piangere tanto. Scuote la testa e ripete che non sa cosa sia successo, come i figli possano essere così abbandonati a sé stessi, noi, così autosufficienti e responsabili...
     
    Altra tristezza. Mr. Frigidaire dice, che se di queste cose non ne parlo con lui, con chi dovrei parlarne? Ma appena ci provo risponde con frasi del tipo "capisco che è un momento di merda...devi capire che fare della tua vita". Mi investe un senso triplicato di solitudine e di squallore. "Che fare della mia vita" dice, come se non sapesse che sapevo perfettamente cosa fare. Come se non sapesse come le cose si sono evolute. A me sembra che adoperi proprio "qualche frase usata" per provare a consolarmi, non troppo convinto. Gli parlo perciò pochissimo di queste cose e mi sento ancora più sola. Mia nonna ieri, quando è successo il gran casino, quando piangevo e mi cadevano i capelli che Francesco e Serena mi avevano strappati, continuava a ripetermi: "Non dire niente a Danilo! Non dirgli niente di queste cose, altrimenti penserà "e chi me lo fa fare!""
    Pensavo che fosse la tipica mentalità delle vecchie signore del sud. In realtà, Danilo mi chiede proprio di fare la stessa cosa. Che tristezza. Ma del resto l'ho imparato bene con Lo Stronzo no? E ancora meglio lo diceva il compagno di Oscar Wilde (mi si perdoni, mi sfugge il nome), "Non sei divertente quando non sei sul tuo piedistallo".
     
    Bene.
    La scorsa settimana sono stata di nuovo felice per un po'. E' stato quando mi sono bagnata di notte nel lago di Garda, con la luna bianca e tonda sulla testa, ed un paravento di cipressi. Danilo è rimasto seduto sulla riva, così la felicità, quel bagno in un bacile d'argento, è stata tutta solo mia. E' stato perfetto. Io sono certa che la morte deve essere così. Sarò felice il giorno in cui muoio, sarò come di notte nel lago di Garda, ma con meno luna.
    July 24

    Quo vadis

    Questo intervento è fondamentalmente per Gipo, perché abbia una visione d'insieme sulla mia vita in questo periodo.
     
    Partiamo dalla notizia peggiore in assoluto (è importante che anche Chiara sappia!):
    Non sono riuscita ad ottenere un posto da studente presso una delle università tedesche. Ho ricevuto qualche giorno fa l'Ablehnungbescheid (comuniczione di non ammissione) dall'università di Mannheim, alla quale avevo deciso di iscrivermi. Questo significa, che al momento non vedo possibilità di tornare in Germania a breve e sono bloccata in questa fottutissima palude, come succede a tutti gli idioti che hanno la balzana idea di tornare. Me la sono voluta. Non avrei mai dovuto tornare qui. Psicologicamente, questa consapevolezza ha delle conseguenze: vivo  rimproverandomi costantemente di aver fatto una scelta più che sbagliata, di essere stata debole e stupida. Sono infuriata con me stessa. Non avrei dovuto lasciare la mia casa a Bochum, avrei dovuto tenere duro, buttare fuori Lui, al massimo, ma non tornare.
    So che è del tutto inutile stare qui a recriminare sul passato, ormai non posso farci più nulla, ma non riesco a farne a meno, considerato anche che sono in una situazione di immobilità totale: non sto facendo niente, non c'è nulla che io possa decidere di fare.
    Al momento, credo che studiare lingue non mi sia servito ad un cazzo, che tornare in Italia per sbrigarmi a laurearmi sia stata la cosa più stupida che potessi fare, tanto più che non ne valeva affatto la pena, visto il mio fantastico voto d'uscita.
    A queste considerazioni si collega una seconda pessima notizia: ho dato un pessimo Test DAF. Credo di non essere assolutamente riuscita ad ottenere un voto abbastanza alto da poter accedere alle università tedesche, sempre che io sia riuscita a passare il test. Ma tanto mi avevano già scartata all'università...questo significa che ho buttato al vento 150 euro, cosa che mi infastidisce non poco. A proposito, i motivi per i quali sono stata rifiutata dall'università di Mannheim sono un capolavoro di idiozia: 1) La candidata non ha allegato il diploma di maturità  [mi iscrivevo alla laurea specialistica, HO PRESENTATO IL CERTIFICATO DI LAUREA!a che diavolo vi serve il diploma?!?! e poi, anche secondo Giorgia e Chiara non era necessario...] 2) Non ha ancora effettuato il Test DAF [ l'ho dato un paio di giorni prima, non era un requisito obbligatorio, si poteva dare il DSH a settembre se avessero accettato la mia candidatura, e ho allegato il certificato di prenotazione del DAF!]
    Insomma, che io fossi laureata in lingue, e precisamente in tedesco, non è contato nulla, perchè non avevano il mio diploma e il risultato del test DAF!!Quindi mi chiedo: MA A CHE CAZZO MI è SERVITO LAUREARMI?!?! Mi rispondo: a nulla. Abituati.
     
    La situazione finanziaria e lavorativa non la descriverò nel particolare perchè non ho, nella mia tavolozza, tinte abbastanza fosche. Farò solo un esempio illuminante: solo per traduzione dei documenti per la domanda d'iscrizione, le marche da bollo sui documenti da autenticare e su quelli autenticati, la spedizione raccomandata e i vari viaggi Latina - Roma A/R per assolvere a tutte le grane burocratiche, ho speso circa 300 euro. Ovviamente miei, non certo di mamma e papà. Così, adesso, pur volendo emigrare in cerca di lavoro, non potrei permettermi una stanza e garantirmi la sopravvivenza nemmeno per un mese. Ecco perché sono inchiodata in questa putridissima palude. 
     
    Come in report, c'è anche una buona notizia.
    La mia buona notizia è Mr. Frigidaire, che, al momento, riveste il ruolo di "mio ragazzo quasi ufficiale" oltre al consueto di Palo da Cimitero. Credo di dovere a lui se il mio umore non è proprio ancora da oltretomba. Grazie Schatz!
     
    Le conclusioni generali si riducono ad una, e poi ci sono un paio di impulsi senza senso:
    LA CONCLUSIONE: tutto quello che ho intrapreso negli ultimi due anni o poco più, è andato a puttane. Non c'è una cosa sola, che vada come io desidero vada. E sembra che questa demoniaca tendenza voglia ancora continuare. Non so se la mia fibra è decisamente forte, e quindi continuo ad incassare alla grande o ho semplicemente iniziato a disinteressarmi completamente del corso che prendono le mie vicende. Più che altro, le guardo un po' allibita, perchè tale quantitativo di sfiga ha quasi dell'incredibile...
    GLI IMPULSI SENZA SENSO: i soldi che ho non mi bastano per iniziare una nuova felice ed indipendente vita molto molto lontano da qui, perciò, visto che tanto, a poco a poco stanno colando via, allora perché non usarli per una viaggio? E' tanto tempo che non mi faccio un bel viaggio...vorrei tanto tornare in Sud Tirol, o a Praga, vorrei vedere Londra, che sia forse giunto il momento della Scozia?
    L'altro impulso è quello, mai sopito, di dipartire...
    July 16

    Si potrebbe andare a Fogliano...

    Ci siamo rivisti oggi. Io avevo rinunciato, non credevo ci fosse più nulla da dirsi, o da dire su noi. Ma le cose sono un po' cambiate. Ho quasi deciso di credergli. Di fidarmi. Mellon, hai ragione tu, se provo qualcosa per lui, allora devo dargli un'altra possibilità. Io ho deciso di ammettere una cosa, a me, a lui e a tutti gli altri: sono un po' innamorata! Ho deciso di dargli un'altra possibilità. Ma le cose dovranno cambiare parecchio...vedremo... (e se va male, Mellon, tu e i tuoi stupidi consigli buonisti da Hippie Peace & Love dovrete correre molto veloci fino ai confini del mondo!!!!!).
    Per il momento, sorrido in continuazione e penso again and again, ai nostri baci, e ai suoi capelli, a noi due in riva al lago di Fogliano....
    July 14

    Berlin, Heroin, and Wine to heal me

    Berlin. Lou says, che un concerto come quello lo fa solo una volta ogni trent’anni. (Grazie Anna Adriano e Fabiano!!) Alcuni dati numerici, per descrivere l’insieme: 4 fiati (tra cui un Sax), 3 archi, un coro di 12 bambini, una vocalist soul, un chitarrista solista, un tastierista direttore di coro e d’orchestra e addetto al digitale, un contrabbassista di contrabbasso elettrico, un percussionista. Spero di non dimenticare nessuno. Ma questo potete leggervelo anche altrove. Invece, che molti piangessero tra Caroline Says e The Kids, ve lo può raccontare solo chi era lì. Io, per esempio.

    Io ero lì e piangevo, e mi scivolava di dosso tutta la merda degli ultimi giorni, dal clima soffocante di casa, ora che impazza una nuova guerra tra i Roses, ai miei pronostici infausti sul futuro, alla nausea da indefinitezza. Catarsi. Si chiama così. La musica era uno scalpello esilissimo e perfetto, incideva e portava via ogni dolore. Heroin a lenire i dolori.

    Berlin è un concept album. E’ la storia d’amore tra due eroinomani, tra fine ‘70 e inizio’80.

    E l’amore mi è parso di nuovo così incredibilmente allettante. “Ne vale la pena, si, ne vale la pena se poi ci si brucia così in fretta, come una cometa. Così follemente insieme, diritti alla morte, ma meravigliosamente! Lo squallore degli ultimi giorni? E’ un dolore così breve e comunque... Credo uno debba solo stringere i denti e aspettare.” Nel video, proiettato sullo sfondo del palcoscenico, Caroline e Jim ballavano ad una festa, e poi facevano l’amore, drogati e felici, in mezzo agli altri, che guardavano ammirati. Sarà stato il corpo di lui, così stranamente anni ’70, ma ho desiderato di fare l’amore anch’io così, col “mio” Mr. Frigidaire. Ma lui non si drogherebbe mai, anche se una volta disse, che diventare un eroinomane anni ’80 non gli sarebbe dispiaciuto… L’ho desiderato, lui e la droga insieme. Ho desiderato quell’ebbrezza, quella vertigine di perfezione.

    All’uscita ero lontana dal mio status quotidiano. Ero pulita ed euforica. Saltellavo col mio Mp3 on, con l’indie rock allegro, che ho ascoltato nei giorni allegri di Rock am Ring.

    Sono andata al Mc Donalds di Piazza della Repubblica, ho ordinato un Happy Meal. I was so Happy! Ho conosciuto un chitarrista girovago di Montreal, di nome Florian, che mi ha accompagnata a Termini, ad aspettare il mio autobus notturno per Viale Libia. E’ stato gentile. Suonava benissimo e mi ha cantato un paio di pezzi di Lou Reed. Io gli ho cantato “Trick or Treat”, l’unica canzone che conosca che contenga la parola Montreal. Lui ha riso, ed io mi sono sentita immersa nel mondo e felice. Chissà perché.

    Mr.Frigidaire mi ha sorpresa. Mi ha chiamata, ed è venuto a prendermi alla stazione. Abbiamo passato insieme la notte. Da allora non l’ho più visto. Credo che tutto quel che gli rimane di me, siano i graffi che gli ho lasciato sulla schiena mentre facevamo l’amore. Ma così terribili non dovrebbero neppure essere, quindi penso passeranno in poco tempo, così come il ricordo di me.

    L’ho lasciato ieri. Sempre che si possa lasciare qualcuno con cui non stai. Lui non voleva che stessimo insieme. A me sarebbe piaciuto. A me piaceva lui abbastanza da cambiare le mie Herzeinstellungen. Abbastanza da forzarmi ad abbandonare la retraite. Ma direi, non abbastanza da accontentarmi di ciò che intendeva darmi. Pochissimo del suo tempo, e probabilmente ancor meno del suo affetto. Vedersi una volta ogni due settimane, e sentirsi solo ad intervalli di tre giorni precisi, questo non è stare con qualcuno, almeno non per me. Lui ha detto un paio di volte, che si sentiva come se stessimo insieme, pur non  volendo propriamente stare insieme. Mi è sempre sembrata una scelta molto comoda. Ho rischiato di nuovo di essere la ragazza ideale di qualcuno: si vede pochissimo, si sente ancora meno e si lascia senza dolore all’improvviso, quando non hai più voglia. Però, fin tanto che dura, puoi scoparci, se ti va, o farti coccolare.

    Schluss. Vorbei.

    Ho imparato che si guarisce meglio e subito, se ci si stordisce col vino. Perciò sono stata venti minuti a scegliere con quale nettare drogarmi. Non essendo ancora un’alcolista, quando decido di ubriacarmi per dimenticare, mi vizio. Stavolta ho scelto un Aglianico del Vulture del 2003. Leggermente più acidulo di quanto avrebbe dovuto, ma tutto sommato buono. Un retrogusto ottimo.

    Ho scelto un posto bello, che mi strappasse alla palude. Il belvedere di Sermoneta.

    Ed un amico fidato sulla cui spalla piangere, Mellon, mio preziosissimo amico, grazie infinite! E poi ho bevuto, e non ricordo più molto, se non le stelle sulla mia testa (ero sdraiata a terra! Con i capelli puliti sul selciato!). Ricordo di aver raccontato del vestito nuovo, comprato per indossarlo il giorno del suo compleanno. Il mio Mellon l’ha trovata una cosa stupida, e tipicamente femminile. Femminile lo è di certo, ma non me la sento di considerarla stupida. E’ un modo estremamente contorto di dimostrare affetto. Forse. Non so.

    Invece so che continuavo a ripetere “che tristezza!”, come ogni volta che non vedo soluzioni possibili  e mi deprimono le cose così come stanno. Mi dispiace rinunciare, sarà forse anche una questione di puntiglio. Anche questa molto femminile. Caro il mio Naso, tu conosci bene tale lato della faccenda, e sai di Mirandolina e Clarimonde. Eppure vi è ancora un aspetto, quello forse più umano. Mr.Frigidaire mi mancherà un bel po’, lo so da parecchio tempo. Ieri notte ed oggi ho pensato a stento a lui, troppo presa dal mal di testa, e dai movimenti rotatori degli oggetti e delle stanze intorno…ma passata la sbornia, torna un po’ di dolore, appena attutito dal  Mio Buon Diritto e dall’alcool che ancora scorre nelle mie vene. Lui si è fatto sentire pochissimo, evidentemente molto interessato ad avermi indietro. Constato con amarezza che anche stavolta ci ho visto giusto. Sono diventata un genio, ad accorgermi di quando non si prova alcunché per me.

    Mi ha mandato due messaggi. Il primo molto scortese, decisamente irritante. Il secondo leggermente più posato, ma imperativo. Pieno di “voglio” e “non voglio”, supponente potere. Decisamente presuntuoso ed arrogante. E ancora una volta sconfortantemente egoista. Ancora una volta, si aspetta che io faccia quello che vuole, e lui non fa nulla. Mi stupisce un po’ constatare quanto poco abbia capito che non sono una stupida ragazzina che fa una bizza. Presuntuoso e ridicolo. Che delusione sei, mio caro Mr. Frigidaire! Perfino il tuo bel modo di parlare da gentleman, hai perduto!

    Vado di nuovo a letto. Oggi quasi non ho fatto altro. Domani mi darò all’alta cucina, perché, come diceva il mio amato Aguzzino, “wenn Frauen traurig sind, dann backen!” (Quando le donne sono tristi, allora sfornano manicaretti!)   

     

    July 02

    La nausée

    Il punto della situazione è scomposto in una schiera non del tutto risibile di punti...Abbiamo problemi d'ordine pratico e teorico...partirò? non partirò? quando partirò? dove finisco?  detesto le procedure burocratiche necessarie per ottenere uno Studienplatz.
    Ho poco tempo, devo fare tutto di corsa. I miei fondi si volatilizzano. Il test DAF. Non ho voglia di studiare, così finirà che se pure riesco a mandare la Bewerbung a Mannheim per tempo (cosa della quale dubito fortemente), ed ottengo uno Studienplatz, lo perdo perché non passo con 4 il test. Eppure, questa prospettiva aberrante non riesce a convincermi a studiare. So che poi mi detesterò quando mi cadranno addosso i risultati delle mie azioni sconsiderate. Ma per ora non ho voglia, non riesco proprio a studiare grammatica.
    Eh! La Grammatica. Ho scelto di studiarla perché diventasse il pentagramma della mia vita e mettesse ordine in questa mia anima incostante e scontenta e sempre agitata. Però, mi ero sottovalutata. Quando mai non mi è riuscito di svincolarmi da un guinzaglio? E così anche la grammatica, l'ho lasciata ad impolverire, per consacrarmi al fallimento del nulla fare. Nausea. Le mie giornate mi danno la nausea. Vorrei fuggire. Andare via lontanissima da questa casa che mi rende nervosa e schwach. 
    Sopporto a stento di vedere mia madre. Che posso farci? Sono anni che il suo naso mi dà ai nervi. Sporco naso ebreo, sempre convinto della sua superiorità e pronto a sbattertela in faccia al mattino, alla sera. Chissà, forse avrei potuto amarla di più se non avesse avuto quel maledetto naso. La non-sopportazione parte dal rifiuto estetico e diventa quasi odio. Devo andare via di qui.  
     
    Anche da lui voglio fuggire, molto lontano. Aspetto il momento della partenza come una liberazione, come una manna. C'era qualcosa tra noi? (No) Mi avresti mai amata? (No) Ti avrei concesso il suo posto? (Nemmeno) Avremmo potuto essere felici? Io trovo che siano domande opprimenti. Eppure mi affiorano alla mente, che io voglia o no. Perciò, quale soluzione migliore di una fuga? Senza parole e senza salutarsi. I fatti decidono da sé, che bello! Via dal pericolo che rappresenti. E Amen. Io volevo solo un abbraccio...credo. Volevo accoccolarmi nel suo abbraccio e addormentarmi, e lasciarmi guarire. "...mit deiner Kraft, die immer schon vermoechte, mich zu heilen..." adoravo questa poesia...dove sarà finita?
     
    Due mesi, tutti dicono non siano niente. A me sembrano un tempo interminabile. Potrei andare via prima. No, perché tento di amministrare saggiamente le mie possibilità. Devo aspettare risposte dall'università.
    E se fossero negative? A Settembre avrei il coraggio di andarmene lo stesso da qualche parte? Wanderers Sturmlied ... devo avere il coraggio di andare. Qui impazzisco. Odio la casa, la città ed odio questa gente.
    Però...
    ...voglio fuggire...ma mi manca la sua voce, e mi mancano i discorsi. Ma mancano già qui, già adesso. E poi davvero, sono stata di nuovo felice. Ed è triste non potersi concedere una possibilità...
    Il tempo è contro. Il caso è contro. Und ich bin verwirrt. Die Zeit ist dagegen. Das Schicksal ist dagegen. Und ich bin verwirrt.
    La depressione è di nuovo in fase crescente, ed io ho di nuovo voglia di dormire tutto il giorno.
    Wake me up, when September ends... and let me die in November...
    June 24

    Piccoli cattolici crescono

    Ieri, dopo anni, mi è capitato di nuovo di fare da baby sitter.
    Per la seconda volta nella mia vita, mi sono imbattuta nei figli di un gruppo famiglia "legato alla Chiesa Cattolica Romana Apostolica" (la definizione è della signora che mi ha contattata. L'ha detto con sussiego, ed io mi sono stupita che ancora qualcuno pronunciasse il nome per intero: mi è sembrato che volesse dare solennità alla cosa, come le professoresse universitarie che pubblicano i loro scritti col doppio nome, il proprio e del marito. Ho sempre trovato la cosa altamente ridicola, figurarsi poi, se si parla di un ente senza entità...).
    I bambini erano una ventina, di età comprese tra i 2 e gli 8 anni.
    E appena arrivata, mi hanno dato un saggio di come operi la buona educazione cattolica.
    EPISODIO 1: L'ALTALENA
    Eravamo in un giardino, e c'era un'altalena. Un ragazzino che io definirei border line, la monopolizzava. Quando gli ho chiesto di scendere e lasciar salire un suo coetaneo, il teppista si è spinto più forte, ha deviato all'ultimo secondo e mi ha sferrato un calcio.
    Porgi l'altra guancia? Ama il prossimo tuo come te stesso?
    Io ho bloccato l'altalena e l'ho spodestato con la forza, permettendo all'altro marmocchio di salire.
    Quest'altro, per tutta risposta, prima di salire, ha pensato bene di calciarmi anche lui, tanto per gradire.
    Questi sono bambini cresciuti costantemente all'insegna della parola di Gesù Cristo.
    Il prossimo rimastino frichettone che viene a dirmi che gli insegnamenti di Gesù sono la prima forma di comunismo condividerà con Gesù, in modo comunista, un bel po' di mazzate.
    Mi si obietterà che i Cattolici non sono per forza di cose veri Cristiani. Questa obiezione me l'aspetto dal caro Mellon FranCHEsco.
    Io rispondo che i Cristiani sono l'humus del quale i Cattolici necessitano per ingrassarsi e proliferare: il buonismo del santone Gesù funziona sulla gente come funzionano i Presidenti degli Stati Uniti d'America nei film; a tutti piace parteggiare idealmente per "i buoni", il Presidente e Gesù sono il volto eroico della propaganda. I Cattolici sono l'ente promotore della campagna pubblicitaria. La gente comune approva il modello e lo segue, porgendo loro sempre la guancia e permettendo loro di dominare.
    EPISODIO 2: IL GIOCO DEI CAVALIERI
    I bambini non sono riusciti nemmeno una volta in 3 ore e mezza ad organizzare autonomamente un gioco. L'unica interazione che avevano constava nel picchiarsi selvaggiamente. Alcuni si erano armati di aste di plastica. Una ragazza che avrebbe dovuto fare da babysitter con me ed il cui metodo fondamentalmente consisteva nel sottomettersi senza ritegno alle aggressioni ed alla maleducazione dei rampolli del papato, ha tentato di organizzare un gioco senza privare i trogloditi delle loro armi. L'idea faceva acqua da tutte le parti, ma mi sembrava presuntuoso intervenire e stroncarla. Quindi l'ho lasciata fare. Il gioco che proponeva era questo: i marmocchi, armati ciascuno di un'asta, dovevano difendere una principessa (una ragazzina incapace di intendere e di volere: non parlava, non giocava, non si muoveva. Un'ameba. Decerebrata.), dall'incursione del drago (la babysitter cattolica).
    Inutile dire che la povera "Bernadette" ha preso un sacco di botte.
    Avrei dovuto restarmene in disparte a ridere e ad osservare come si godeva il frutto della sua idea idiota, ma poichè sono comunista marxista-leninista e atea, ho avuto pietà cristiana di lei ed ho interrotto il pestaggio, requisendo le armi.
    Lei, ha allora pensato bene di usarmi come spauracchio: ogni volta che qualcuno le ha mancato di rispetto o l'ha aggredita, lei ha detto "Guardate che sono anch'io cattiva come Marta! Guardate che poi Marta si arrabbia!"
    Non c'è verso. I romani avevano capito tutto. Questi Cattolici andavano estirpati alla radice!
    Anch'io ho commesso un errore. "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te." Io non avrei voluto essere picchiata con delle stecche di plastica. Ma lei avrei dovuto lasciarla picchiare...
    MORALE DELLA FAVOLA:
    Alla fine della giornata, i pargoli mi adoravano. Ero l'unica alla quale ubidissero. Molti mi hanno spontaneamente abbracciata e baciata prima di andare via. Eppure io rappresentavo l'Ordine. La Regola. E il comunismo ateo marxista-leninista. La Bernadette raccomandata dai genitori papisti è stata completamente ostracizzata. Lei che non ripudiava la violenza, che non imponeva ai prepotenti di rispettare i deboli, lei che incoraggiava implicitamente solo a prestare l'altra guancia ed a farsi pestare.
    A conclusione della giornata riflettevo su 3 cose: 1) mazz'e panell' fann e figli bell; 2) Avere i genitori comunisti è meglio che averceli cattolici. 3) Imitare lo struzzo e la gallina può essere una buona cosa solo se lo si fa per pagare pegno...!
        
    June 19

    Dopo due notti...

    Dopo le ultime due notti, il secondo mattino avevo voglia di frutta. Perché? A me la frutta non è mai piaciuta… avevo voglia di frutta rossa.

    Si dice che il corpo richieda ciò di cui ha bisogno, attraverso i sogni. Io non ho sognato frutta, e nonostante ciò…ciliegie, e fragole. Incerta sull’anguria. Pesche necessariamente.

    Quando mai ho voluto mangiare una pesca in vita mia?

    Carenza di vitamine? Di zuccheri? Io l’ho interpretata come una necessità di surrogato di sole…

    Il sole ultimamente mi ferisce gli occhi come non era mai accaduto in passato.

    Tutti dicono: “tipico degli occhi chiari.” Non dei miei. Io non ho mai avuto problemi col sole. Da piccola lo sfidavo…avevo sei anni, e volevo provare che io riuscivo a fissarlo senza lacrimare, e senza bruciarmi la retina. Lo fissavo fino a vedere distintamente solo il contorno del disco, che si muoveva leggermente. Ero orgogliosissima della mia messa a fuoco, mi sentivo come un essere a metà meccanico.

    Negli ultimi mesi, invece, i miei occhi si arrossano spesso.

    Soffro sovente di mal di testa che durano anche per giorni. Il dolore parte dagli occhi, e non c’è medicinale che abbia effetto. Sto al buio in casa in pieno giorno e di notte.

    Ho letto dei Real Vampire. A me sembrano idiozie.

    Quindi tornando alla frutta, forse ho bisogno di sole.

    Io non amo stare al sole. Mi piaceva l’idea, di ritirarmi lentamente dalle consuetudini della vita biologica. Hai presente il percorso di Gollum? Un’escalation così. Alla fine, sarei stata contenta di passare dalla vita alla morte senza accorgermene, diventando gradualmente trasparente, come gli gnomi quando muoiono.

    Ma questo improvviso desiderio di frutta, o di sole, credo sia un segnale piuttosto netto: per quanto io temporeggi, per quanto io mi iperprotegga, e nonostante i miei sforzi di ancorarmi al passato, o alle sue spoglie, e morire con esso, la vita, mi sembra si stia subdolamente riappropriando di ciò che le appartiene per diritto biologico. Il mio corpo, che è tutto sommato sano, e secondo parere comune, giovane.

    Mi è accaduto di nuovo di essere felice, peraltro.

    Fenomeno degno di una qualche attenzione, perché, non mi riusciva più di essere nettamente felice in questa vita. Mi restavano giusto i ricordi della felicità nell’altra. Ma questa seconda vita molto sbiadita in ogni cosa, non mi sembrava fosse capace di produrre felicità. Più che altro, è la Me-Reborn che mi appariva mutilata dal lato umano, ed incapace quindi, di fühlen, pienamente, e precisamente. Non importa cosa, qualsiasi cosa in generale.

    Ora, quello è stato solo un accenno. Ho capito però che le cose mi stanno sfuggendo di mano.

    E questo mi fa paura.

     

    Ma il secondo mattino ero piena di sorrisi, e voglia di frutta, e pensavo alla notte appena trascorsa, alle cose dette. E le nostre mani…immagini di noi due con quella luce strana…quei bei capelli, la voce. Dormire di nuovo sul petto di un uomo e sentirmi perfettamente serena…mi chiedo se sia accaduto davvero a me…”baciarci come due liceali”…si però non siamo liceali, e nessuno farà follie per l’altro. Probabilmente nessuno si innamorerà nemmeno dell’altro, e darà neppure un’oncia di sé all’altro. Perciò non ti ci affezionare Marta, e non credergli mai.

    E’ facile non credere a quasi tutto ciò che ti dice, perché tutto quello che dice l’ha già detto il più bugiardo degli esseri.

    Più difficile è non credere a ciò che invece non hai mai sentito…

    Mi chiedo se sia possibile riuscire a non credere a quello che non dice. Ciò che non dice è pericoloso per me…

    …e poi andiamo: sii scaltra se puoi. Non riesci a fidarti di lui, neanche un po’. Allora non costringerti a farlo. E non essergli fedele. Lui non lo è, e non ci sono motivi perché debba esserlo, o perché debba esserlo tu…ma certo, è la sensazione che quelle parole siano formule, per te e chiunque altra uguali, ciò che ti fa male. E’ un problema per il tuo orgoglio, già troppo calpestato....

    Ma volevo solo scrivere che sono stata felice, tra le sue braccia…

    June 13

    Rock am Ring '07 - Nuerburgring 1-3 Juni

    Mein ROCK am RING ’07 von A bis Z !!! /

    Il mio ROCK am RING ’07 dalla A alla Z !!!

     

    Im allgemeine:

     

    Es ist einfach wahnsinn gewesen, es hat echt Spaβ gemacht! So was hätte ich vorher auch nicht mal vorgestellt… / E’ stato semplicemente un delirio, veramente divertente! Prima non avrei neanche immaginato qualcosa del genere…

     

    Il festival si svolge presso l’autodromo di Nuerburg, il famoso Nuerburgring, dura 3 giorni ed è il secondo festival Rock più importante e grande d’Europa, dopo Roskilde.

    Quest’anno, per la prima volta tutti i biglietti erano già esauriti con prevendita, e ci sono stati circa 150.000 spettatori!!

     

     

    AGAIN, AGAIN and AGAIN to ROCK am RING!!

            

    Arctic Monkeys à h. 22:35 1.Tag / I giorno Suzuki Alternstage à Ok, sie spielen ganz gut, und es hat Spaβ gemacht, aber besonder sind sie auch nicht! / Ok, suonano bene, ed è stato anche divertente, ma non sono comunque niente di particolare!

     

    Bastian à Wunderschöne Augen und Gesicht…und so ein mildes Lächeln… / Splendidi gli occhi e il viso…e un sorriso così dolce…

     

    Beatsteaks à h.20:35 2.Tag / II giorno Center Stage à D.Ä. hatten schon alles gesagt:”wie kannst du bei den Beatsteaks ruhig sitzen bleiben […]?” Und es hat noch viel mehr Spaβ gemacht, mit so Coole Freunden da zu sein! Danke Leute aus „in der nähe von Mannheim“!!! / I D.Ä. avevano già detto tutto: „come puoi startene tranquilla a sedere con i Beatsteaks?“ Ed è stato ancora più divertente essere lì con amici così Cool!

     

    Bier / Birraà Nie gesehen so viele Bierflaschen gleichzeitig!! Sie waren einfach überall, die Leute kamen auch im Bus mit Bierkästen und jeder trank einfach die ganze Zeit, einen Bier hinter einenander! / Non ho mai visto così tante bottiglie di birra allo stesso tempo e nello stesso luogo!! Erano semplicemente dappertutto, la gente saliva perfino sull’autobus con casse di birra ed ognuno beveva tutto il tempo, una birra dietro l’altra!!

     

    Billy Talent à h. 18:50 1.Tag / I giorno Center Stage à Es war echt gut, die Lieder waren alle super, er war selber ganz freundlich, lustig und vor allem politisch unfair! / E’ stato davvero bravo, le canzoni erano tutte belle, e lui era così amichevole, divertente e soprattutto politicamente scorretto!

     

     COOL: Im ALLGeMEInE, WAr RaR TotAL CoOl!!!

     

    Deutschen / Tedeschi à Die deutschen sind echt ein tolles Volk! Natürlich gibt es auch blöde deutschen, aber noch ein Mal hab’ich so nette Leute kennengelernt, wie mir nur in Deutschland passiert. Diesmal hab’ich gesehen, wie sie sich verhalten, wenn sie eine „Urlaub-Einstellung“ sich geben: Es war fast unglaublich! Sie verlieren einfach jede Regel. Sie laufen, pennen, spielen, essen u.s.w. zwischen den Müll die sie herum werfen, ohne dabei kein Problem zu haben oder überhaupt gestört zu sein. Alle die gepäcke. Flaschen u.s.w., schmeiβen sie einfach sorgenlos auf den Boden, und leben dreckig und glücklich 3 Tage lang! Aber wenn sie wegfahren sollen, dann räumen sie alles auf, und werden wieder total vernünftig. Während des Festivals, dann, obwohl alle besoffene sind, gibt es nur seltene Schlägerei, sondern, jeder pass auf den anderen auf, die Mädels werden besonders geschutz, und die Stimmung ist total freundlich und lieb. / I tedeschi sono veramente un gran popolo! Ovviamente ci sono anche tedesci stupidi, am ancora una volta ho conosciuto persone gentilissime, quali solo in Germania mi accade di trovare. Questa volta ho visto come si comportano quando entrano in uno spirito vacanziero: era semplicemente incredibile! Perdono praticamente ogni regola. Camminano, dormono, giocano, mangiano ecc. tra le immondizie che gettano intorno, senza avere con cò nessun problema o eseere anche solo disturbati dalla cosa. Tutti i contenitori, le bottiglie ed il resto, buttano tranquillamente a terra e vivono sporchi e felici per 3 giorni! Ma quando devono andare via, allora ripuliscono tutto e diventano di nuovo completamente ragionevoli. Durante il festival, poi, nonostante siano tutti ubriachi o quasi, le risse sono rarissime; al contrario, ognuno bada agli altri, le ragazze vengono particolarmente protette e l’atmosfera è amichevole e affettuoso.

     

    Die Ärzte à h.21:45 3.Tag / III giorno Center Stage à Sie waren mein Hauptgrund, zum Festival zu gehen. Es hat sich auf jeden Fall gelohnt...Die ganze Zeit hatte ich Tränen in Augen, vor allem als sie haben „½ Love Song“ gesungen, die schon seit lange mein liebstes Lieder ist, da ich lange gedacht habe, ich hätte es schreiben können; und noch als ich „Wie es geht“ gehört habe und die ganze Zeit nur denken könnte an der Zeit, als er sagte, das Lied könnte allein ausdrücken, wie er sich fiel, wenn er mit mir war…ich war glücklich und traurig zusammen, ich könnte spüren was die Sehnsucht ist, und warum es wunderbar und furchtbar und heilend und schmerzvoll gleichzeitig ist…  / Erano il motivo fondamentale che mi ha condotto al festival. Ne è valsa certamente la pena…tutto il tempo avevo le lacrime agli occhi, soprattutto quando hanno cantato “1/2 Love Song”, che già da tempo è la mia canzone preferita tra le loro, e che da tempo penso avvrei potuto scrivere io stessa; e poi ancora quando ho sentito “Wie es geht” ed ho pensato tutto il tempo, a quando lui mi diceva che solo quella canzone poteva esprimere come si sentisse quando era con me… ero felice e triste insieme, potevo sentire cosa fosse la melanconia, e perché sia meravigliosa e terribile e salvifica e dolorosa al tempo stesso…

     

    Aylin à Sie hat mich zu erst verarscht und als Emo bezeichnet, aber wenn ich geantwortet habe, dass ich keine Emo Mädchen war, ist sie dann total nett mit mir gewesen, und ich soll sie bedanken, wenn ich so nette und coole Leute kennengelernt habe…ich hoffe sie bald wiederzusehen J / All’inizio mi ha presa in giro chiamandomi Emo mentre passavo davanti al loro gruppo, ma dopo averle risposto „io non sono un dannato Emo!“ (perché era la decima volta che qualcuno mi chiamava così!), lei è stata gentilissima con me e devo ringraziare lei per avermi fatto conoscere anche tutti gli altri così cool e carini…spero di rivederla presto J

     

    Evanescence à h. 01:50 1.Tag/I giorno Suzuki Alternastage à Ehrlich gesagt, ich finde die Evanescence ziemlich Scheiβe, deswegen, ich bin lieber schlafen gegangen…die Sängerin kann so wie so nicht singen, und sie haben nur 2 Lieder die man hören kann…/ Sinceramente trovo gli Evanescence abbastanza pessimi, perciò ho preferito andare a dormire

     

    Flunky Ball à Die  deutsche Lesern wissen ganz genau was es ist ;)! / E’ un tipico gioco tedesco da Festival, feste varie e serate goliardiche, quindi è fatto apposta per ubriacarsi. Si formano due squadre, che si schierano l’una di fronte all’altra a circa 6m di distanza. Davanti ad ogni giocatore sta una bottiglia di birra piena, e al centro tra le due squadre una bottiglia (di dimensioni superiori, e generalmente di plastica) che deve essere colpita a turno dalle 2 squadre lanciando una palla. Quando una squadra colpisce la bottiglia centrale, ha il diritto di bere dalla bottiglia di birra, fino a quando la bottiglia centrale caduta non venga rimessa in piedi da un giocatore della squadra avversaria (che naturalmente deve essere molto veloce nel farlo). Appena la bottiglia centrale è in piedi, la squadra che l’aveva colpita deve riporre la bottiglia di birra al suolo. Vince la squadra che per prima vuota tutte le bottiglie di birra. Flunky Ball 1.MOV

     

    Gogol Bordello à h.17:45 1. Tag / I giorno Suzuki Alternastage à Leider verpasst! Sie spielten gleichzeitig mit The Hives, und ich sollte zum Center Stage bleiben, sonst wäre dann zu weit für Billy Talent gewesen! Wer hat sich den Spielplan augedacht denn?!?! / Purtoppo me li sono persi! Suonavano contemporaneamente ai The Hives, ed io dovevo rimanere al Center Stage altrimenti sarei stata troppo lontana dal palco per Billy Talent! Ma chi l’ha fatto il programma dei concerti?!?! 

     

    Head Automatica à h.15:05 1.Tag / I giorno Center Stage à Sie waren echt gut, sehr besonder! / Erano davvero bravi, molto particolari!

     

    Heike à So ubsch…eine perfekte deutsche Frau der 20er Jahren… und so schlau und intelligent…es wäre schön, so viele Freundinnen wie sie zu haben… / Così bella…una perfetta donna tedesca degli anni 20…e così furba e intelliggente…sarebbe bello avere molte amiche come lei…

     

    Kaiser Chief à h.17:40 2.Tag / II giorno Center Stage à Einfach sehr gut! / Bravissimi!

     

    Korn à h. 19:50 3.Tag / III giorno Center Stage à Der Sänger kann überhaupt nicht singen. Ok, er muss auch nicht. Er soll nur schreien. Aber man erwartet, dass das zu mindest würde er machen können. Doch so ist es nicht. Man hört er einfach überhaupt nicht, es gibt nur Musik und ein volliger idiot der im Rock herum läuft! Toll! Korn sind eine totale Entäuschung. Die Single Hit, dann, haben (meiner Meinung nach) so einen riesigen Erfolg gehabt, nur weil sie ziemlich poppig sind… / Il cantante non sa assolutamente cantare. Ok, non ne ha nemmeno bisogno. Deve solo urlare. Ma cis i aspetterebbe che almeno sappia fare quello. Invece neanche questo! Semplicemente non lo si sente affatto, c’è solo la musica ed un totale idiota in gonna che cammina per il palco! Cool! I Korn sono una totale delusione; i singoli, poi, secondo la mia opinione, hanno avuto un così enorme successo solo perché sono tutti piuttosto POP…  

     

    Linkin Park à h. 22:30 1.Tag / I giorno Center Stage à Die habe ich eigentilch nur am Ende gesehen, weil ich bei den Arctic Monkeys war, aber sie waren auch nicht so gut. Der Sänger der rappen sollte, kann es eigentlich kaum… / Non ho visto tutto il loro concerto perché ero dagli Arctic Monkeys, ma in ogni caso non è che fossero un gran che. Il rapper rappa malissimo…

     

    Mando Diao à h. 19:00 2.Tag / II giorno Center Stage à Die  waren genau so wie ich erwartet hatte. Das heiβt, sie spielten gut, und brachten jeder zu tanzen. Und tatsächlich, wir haben getanzt und Spaβ gehabt, geanu wie im Disko, bei „Down In The Past“… / Erano esattamente come me li aspettavo. Ciò vuol dire che suonavano bene e ti portavano a ballare. Ed infatti noi abbiamo ballato e ci siamo divertiti, esattamente come accade in discoteca quando mettono su “Down In The Past”…

     

    Maxїmo Park à h. 18:20 3.Tag / III giorno Suzuki Alternastage à Die kannte ich vorher nicht. Ich hatte schon den Name gehört, aber mehr nicht; die Jungen aus „in der nähe von Mannheim haben mir vorgeschlagen, mit sie  das Konzert zu sehen, und sie meinten die Maxїmo Park wären ganz gut. Stimmt! Der Sänger war ein echtes One Man Show, Lieder und Musik cool. Sobald ich zurück zu Hause kam, hab’ich mir einen paar CD davon untergeladen…;) / Prima non li conoscevo se non di nome; i ragazzi die dintorni di Mannheim mi hanno proposto di vedere con loro il concerto, dicendo che i Maxїmo Park erano veramente bravi. Ed infatti era vero. Il cantante era davvero One Man Show, canzoni e musica cool. Appena sono tornata a casa mi sono scaricata un po’ di CD ;)

     

    Megadeth à h. 01:35 3.Tag / III giorno Coca-Cola Soundwave Club Tent à Die Musik war super!

     

    Meike à So milde, so lustig, so freundlich…ich werde sie auch sehr vermissen, und hätte sie so gerne besser kennengelernt… / Così dolce, così divertente, così amichevole…anche leim i mancherà molto, e l’avrei conosciuta meglio molto volentieri…

     

    Muse à h. 20:30 1.Tag / I giorno Center Stage à Wie geil!!!! Der Sänger ist echt unglaublich gut! Es war so schön, dass ich fiel, ich sollte das Angenehm mit jemanden teilen, so hab’ich meinen Bruder angerufen, und das ganze Lied „Starlight“ him hören lassen…aber…ich dachte ab und zu auch an jemanden anderen, den ich dachte, nicht mehr gesehen oder gehört hätte… But I'll never let you go/If you promised not to fade away/Never fade away… / Troppo bello! Il cantante è incredibilmente bravo! Era così bello il concerto che io sentivo di dover condividere il piacere con qualcuno, così ho chiamato mio fratello, e gli ho fatto ascoltare tutta “Starlight”…ma di tanto in tanto pensavo a qualcun altro, che pensavo non avrei più né visto né sentito… But I'll never let you go/If you promised not to fade away/Never fade away…

     

    Nach Oben Gehen! / Salire su! à Ja! Ich hab’s gemacht! Es war immer ein Traum von mir! Und ich endlich geshafft, bei einem Konzert sich nach oben drücken lassen, und dann nach vorne auf die Händen der Leute sich bewegen lassen!!! / Si! L’ho fatto! E’ stato sempre un mio sogno! E finalmente ce l’ho fatta, a farmi alzare ad un concerto e poi farmi spostare fin sotto il palco, in avanti, sorretta stesa sulle mani della gente!!!

     

    Okan à Das schlechteste  Seite meines Rock am Ring!! Was für ein Verhalten?!? Und du wärest ein Freund von mir?!? Keiner hätte ein Mädchen da ganz allein gelassen, auch nicht mal ein Bekannt!! Und DU!! Du warst ein Freund!! War schon total schlecht dass du den ganzen Festival mir total allein, ohne auch nicht mal einen Wort, gelassen hast! Aber dass du dann allein weggefahren bist!!Da war das krasseste echt!! Unglaublich!! Wir hatten alles zusammen gebucht! Und ich hatte so einen teurer Zugticket und so früh am Morgen reserviert, nur weil DU dein verdammtes Praktikum hatte, damit du es nicht am 4.verpassen würde!!! Und du warst weg, ohne auch‚’nen Zettel zu schreiben!! Du Arschloch!! Weißt du was? Du bist so allein, nicht (wie ich vorher dachte) weil du zu sensibel, zu schüchtern und zu intelligent bist, doch nur weil du ein egoistischer Wirrkopf bist!!!  

     

    Paramore à h. 14:15 1.Tag / I giorno Center Stage à La cantante aveva i capelli di un My Little Pony!

     

    Slayer à h. 00:30 2.Tag / II giorno Suzuki Alternastage à Den ganzen Tag hörte man schreien “Slayeeeeerrr!!“ Beim Konzert waren sie total geil, und ich war ganz ganz vorne, mit den krasseste Metallern die da gab!! Alle waren total überrascht so ein kleines Mädchen da ganz allein zu sehen, und alle passten auf mich auf während das Pogo…ich war einfach nicht mehr da, es gab nur Musik durch meinen Körper, durch meine Seele…und noch mal hab ich gedacht, dass man Metal nur echt gut geniesst, wenn es Live gespielt ist… / Tutto il giorno si sentiva gridare „Slayeeeeerrr!!“ Il concerto è stato fantastico, ed io ero completamente assolutamente davanti, con i più assurdi metallari che ci fossero!! Tutti erano molto sorpresi di vedere una ragazza così piccola e tutta sola lì, e tutti stavano attenti a me se si pogava…io non ero neanche più lì, la musica attraversava il mio corpo, la mia anima…ed ho di nuovo pensato che si gode davvero il metal, solo quando è suonato dal vivo…

     

    The Hives à h.17:20 1.Tag / I giorno Center Stage à Bravi, ab sehr kalt mit den Zuschauern. / Bravi, ma molto freddi con gli spettatori.

     

    The Smashing Pumpkins à h.22:30 2.Tag / II giorno Center Stage à Echt gut, genau so wie in CDs; er ist so absurd, so charmant…. / Davvero bravi, proprio uguali come nei CD; lui è assurdo e così affascinante…

     

    The Used à h.16:10 1.Tag / I giorno Center Stage à Für der Sänger: „Du bist so lächerlich! Du bist so lächerlich! Du bist du bist, du bist so lächerlich!!!“ Du bist wirklich saudumm Alder! Hast du noch nicht bemerkt, dass du dreissig bist?!?! Was machst du noch das Emo-Rebell!?!? Mit deinem Finger hast du die ganze Zeit immer „Fuck“ gezeigt, aber „Fuck“ was??? Die Leute die da waren um dich zu hören?? Die die dein Lohn bezahlt haben??? Die Emo-kindern die auf dich warteten?? Hast du noch nicht bemerkt, dass das Emo Styl überhaupt nicht auf alte dicke Säcke wie du passt?!?! Du bist so pervers lächerlich!! / Per il cantante: sei veramente l’apoteosi della stupidità amico! Non hai ancora notato che hai trent’anni?!?! Che cazzo fai ancora il ribelle Emo!?!? Hai mostrato per tutto il tempo il medio. Ma a chi??? Alla gente che stava lì sotto ad ascoltarti? A quelli che pagano la tua paga??? Ai ragazzini Emo che ti aspettavano?? Non hai ancora notato che lo stile Emo sta uno schifo ai vecchi grassi ciglioni come te?!?!? Sei perversamente ridicolo!!

     Tobias & Tom à Zu lustig! Zu cool! Zu freundlich! :D Ich kann nur sagen, ich hoffe dass wir uns bald wiedersehen! / Troppo divertenti! Troppo cool! Troppo Amici! :D Posso solo dire…spero ci rivedremo presto

    May 29

    Fahrplaene

    Tra qualche ora inizia il mio viaggio per Rock am Ring.
    In einen paar Stunden, faengt meine Reise zum Rock am Ring an.
     
    Piano/Fahrplan:
     
    Partenza/Abfahrt 29.5.'07
    Palude Scalo h. 22:32  > Roma Termini   h. 23:11
    --> Casa di Frankio/Frankios Wohnung
     
    Partenza/Abfahrt 30.5.'07
    Casa di Frankio/Frankios Wohnung > Ciampino Aeroporto/Ciampino Flughafen
    CIA Aeroporto/CIA Flughafen h. 9:45 > Duesseldorf Weeze Airport h.11:55
     
    A questo punto, arrivano Chiara e Giorgia a prendermi!! Che bello rivedervi! Non vedo l'ora!
    Am Flughafen kommen Chiara und Giorgia mich abzuholen!! Wie schoen euch wiederzusehen! Ich kann kaum warten!
    Passo il resto del giorno con Chiara, e dormo da lei.
    Ich verbringe den Tag mit Chiara, und uebernachte bei ihr.
     
    Partenza/Abfahrt 31.5.'07
    Bochum Hbf  > Koblenz > Nuerburgring
    Incontro Okan e partiamo! Bella Okan!!
     
    Rock am Ring 1-2-3.6.'07
    Solo 4 parole: WINE, DROUG and ROCK!!!!!!!
    Nur 4 Worten: WINE, DROUG and ROCK!!!!!!!
     
    Partenza/Abfahrt 4.6.'07
    Nuerburgring > Koblenz > Bochum
     
    5.6.'07
    Relax: io e Chiara. Son troppo contenta!
    Realx: ich und Chiara. Ich bin so froh!
     
    Partenza/Abfahrt 6.6.'07
    Bochum Hbf  > Essen > Duesseldorf Weeze Airport > Ciampino Aeroporto/Flughafen > Roma Termini > Palude Scalo > Palude 
     
    Everything comes to an end...
     
    Ma per ora sono così eccitata!
    Aber jetzt bin ich so begeistert!
     
    C'è solo una cosa che mi preoccupa: come farò col mio enorme e pesantissimo zaino?!?!?!?
    Es gibt nur eins, worauf ich mir Sorge mache: wie kann ich es shaffen, mit meinem riesigen und schweren Rucksack?!?!?!?
      
     
    May 26

    Critical Mass

     </D
     
    IV>

    Aspettare

    Sono stata davvero stupida. Fortunatamente, me ne sono accorta per tempo. E' incredibile con quale tempestività io sia stata richiamata all'ordine...la tua chiaroveggenza ha del divino...e del resto, non ti adoravo io come un dio?
     
    "Siedi serena e aspetti il tuo uomo
    Che torna domani se il cielo vorrà
    [...]
    Te l'ha giurato e sai tornerà
    l'uomo che amavi non mentiva mai.
    Aspetti serena un uomo che torna
    dal mare lontano verso il quale partì.
    Forse da anni
    lui naviga già
    lungo correnti
    che non porteranno ai tuoi fianchi
    il suo amore mai più 
    ed è sempre domani
    e se il cielo vorrà
    te l'ha giurato e sai tornerà
    l'uomo che amavi non mentiva mai." (Il Marinaio - A.Branduardi)
     
    Io devo aspettare un uomo che non tornerà mai più, e che probabilmente non è nemmeno mai esistito, se non come travestimento d'un vigliacco e d'uno spergiuro.
    Ma del resto, colui che parla come un gentiluomo, non è altrettanto freddo e bugiardo? Non ne ho avuta appena la prova?
    Allora più dolce è restare con l'uomo che amavo, a cui credevo, e che ha fallito solo nel non uccidermi del tutto...
     
     
    May 25

    Tristano nella grotta

    (Intorno al XII secolo d.C. un misterioso autore, Thomas, che di sé rivela solo il nome, scrive una versione della saga di Tristano e Isotta.
    La saga di Thomas, è la più dolce e dolorosa, la più struggente che sia giunta fino a noi, tra le tante che narrano le vicende dei due sfortunati amanti.
    Dell'opera di Thomas sopravvivono solo dieci frammenti, tra i quali quello detto della "Salle aux Images", ovvero la scena in cui Tristano parla al simulacro di cera della bella Isotta la bionda  e a quello della fedele serva Brangania.)
     
    Tristano nella grotta.
     
    Tristano, allontanatosi dalla Cornovaglia, dove ha lasciato Isotta la bella a Re Marco, suo legittimo sposo, approda in Bretagna.
    Qui incontra una fanciulla, Isotta dalle bianche mani, la cui bellezza e il cui nome gli ricordano l'amata. Tristano la sposa.
    Forse perché, dice Thomas, egli vuole parteggiare i sentimenti e i pensieri di Isotta la bella, costretta a giacere con un uomo che non ama e a desiderare l'uomo che non può avere.
    Forse per illudersi d'avere ancora Isotta la bella con sé.
    Forse perché desidera liberarsi dal pesante fardello del suo infelice amore, dimenticando lei tra le braccia di un'altra; lasciando la sua casa per una nuova terra...
    Forse Tristano vorrebbe la possibilità di lasciare la sua vita dietro di sé, dimenticarla sarebbe l'ideale, ed iniziarne una nuova. Meno eccellente, meno viva, meno intensa. Ma vergine di dolore. 
     
    Tristano vorrebbe rifiutare di dover ammettere, che il suo destino è già scritto, in Thomas come in quelli che l'hanno preceduto. Ma il suo destino è già scritto. Thomas riscrive la saga, non la crea ex-novo.
     
    Perciò Tristano è costretto, suo malgrado e contro la sua buona volontà, a commettere un errore che lo inchioda al passato. E poi un altro ancora, ed ancora, fino a quando anche la sola idea di riuscire a sciogliere i lacci che lo legano ad Isotta la bella, appare impossibile da concepire.
     
    Il primo errore, è la scelta della sposa: Isotta, di nome, e bella come Isotta.
    Il Non Ti Scordar Di Me è un fiore velenoso, talvolta.
     
    Il secondo errore è aver ceduto ad una tentazione ritenuta innoqua.
    Tristano costruisce, su un'isola accessibile a lui soltanto, in una grotta, un santuario all'amata e alla vita passata.
    Nella grotta pone una statua di Isotta la bella, una statua di cera in tutto simile all'amata, così come l'ha veduta l'ultima volta. 
    Ogni sera si reca nella grotta, ed in ogni ora libera che ha.
    E nella grotta con Isotta la bella parla, a volte la accusa d'averlo dimenticato, altre volte d'avergli rovinato la vita.
    Poi si pente e le chiede perdono. Per mille e mille volte tiene fede alla promessa che le ha fatto, d'amarla in eterno.
    Si rimprovera d'aver anche solo tentato di vivere di nuovo, riprova il suo aver preso moglie, aver cercato la pace tra le braccia altrui.
    Promette alla statua di mai più cedere alla vita, ché la vita per lui sta solo nella statua e nel suo silenzio.
    E così passa il tempo nel suo cimitero monumentale, fin quando il bisogno di Lei, la nostalgia, diventano opprimenti al punto che egli crede di diventare pazzo.
    Ed allora riparte, lascia indietro Isotta dalla bianche mani, e naviga verso il suo amore...
     
    Ma Tristano non è saggio.
    Fosse rimasto nella grotta, avrebbe avuto Isotta la bella solo per sé, pur se muta.
    Uscendo di lì egli fa in modo che la storia scorra, e si avvii verso il triste compimento. 
     
    *******
     
    Dal canto mio, pur nella follia, forse sono più saggia.
    Io sto come Tristano
    nella caverna coi simulacri di cera.
    May 17

    ...but he talks like a gentleman.

    "He doesn't look a thing like Jesus
    But he talks like a gentleman
    Like you imagined when you were young..."
     
    Se lui non ha dimostrato d'avere un animo gentile, come potrebbero averlo altri?
    Lui che era pressoché perfetto, non fosse stato per la sua scarsa conoscenza dei classici e il suo amore per il kitsch...
    Ma forse l'esigua conoscenza dei classici avrebbe dovuto mettermi in guardia; come fidarsi d'uno che non abbia idea delle lunghe serate alla finestra di Madame Bovary? Della forza e della tristezza di Kaete?
     
    Eppure avrebbe tratto in inganno chiunque, e non per il suo "Elen sìla lùmenn' omentielvo", di fin troppo semplice uso, e che, pure, me ingenua, funzionò.
    Ciò che mi ha giocata, è stata la sua natura di personaggio profondamente letterario.
    Io ero talvolta Emma, alla finestra, durante le sue lunghe assenze. Ma lui era insieme Charles, colui che non vede, Léon, mia fuga mia gioia, e Rodolphe, annoiato da me.
    Ma era anche Fred: spariva per giorni, atterrito, inorridito dalla miseria in cui vivevamo e contro la quale, avviluppata nella quale, io lottavo, per tenere in vita i nostri desideri passati.
     
    Quanto mi rendesse folle il suo essere Adams, Thomas, nella mia camera all'Auf Der Papenburg, la mia Lacanda Almeyer (uguale nei grigi, nelle luci accese di sera e nella distanza che poneva tra te e il mondo), quanto mi rendesse folle, non è cosa che io possa raccontare.
     
    Alla fine, quando ormai tutto era passato, l'ho trovato di nuovo in Kierkegaard, e a volte ancora mi chiedo, se anche lui allora tenesse un diario...
     
    Per sempre credevo, sarei vissuta così.
    No. Credo ancora, che vivrò così fino alla fine dei miei giorni:
     
    "Quant au souvenir de Rodolphe, elle l'avait descendu tout au fond de son coeur; et il restait là, plus solennel et plus immobile qu'une momie de roi dans un souterrain. Une exhalasion s'échappait de ce grand amour embaumé et qui, passant à travers tout, parfumait de tendresse l'atmosphére d'immaculation où elle voulait vivre."
     
    L'unica differenza, sta nel desiderare d'essere sacrario. Era, un anno fa, quello che desideravo.
    Adesso temo di essere costretta a rimanerlo. E' una condizione che non mi pare più la più dolce, la più auspicabile. E' diventata la mia prigione.
    Desideravo chiudermi nel silenzio di un convento ed adorare l'icona del mio sposo defunto.
    Adesso somiglio di più, alle clarisse d'un tempo, costrette in monastero per volere altrui.
     
    Incapace di ridestarmi dal sonno profondo in cui sono caduta, attendo in un castello circondato dai rovi, cui sta di guardia un drago.
    Ma non nutro fiducia alcuna, nella venuta d'un principe. Tanto più che l'ultimo sembra cantare tutto il tempo "Du willst mich kuessen, doch das geht mir zu schnell./Du solltest wissen - ich bin intellektuell!"
     
    Eppure...he talks like a gentlemen...ed io avrei voglia di vedere cosa si prova, a smettere di essere la custode d'un reliquiario, il cui contenuto nessuno più idolatra...
    May 13

    Spara Juri spara! (o "D'un altro Giovanni, un tempo lindo...")

    A Giovanni Lindo Ferretti:
     
    “facevi ‘a pizza a pozzuoli e a burina a roma
    e ‘mmò tu fai la svizzera abbiti a Nuova York
    Sofia bella Sofia
    Sofia dell’altrui brame mmh…
    quant’è bello in progress sto cazzo di reame” (Aghia Sophia)  
     
     
    Stasera Giovanni Lindo suona a Sermoneta, al Maggio Sermonetano.
    Per coloro che non abbiano mai avuto il piacere di assistere al Maggio Sermonetano, spiegherò brevemente di cosa si tratta; Sermoneta è una splendida piccola cittadina, con un meraviglioso borgo medioevale, conservato benissimo, protetto e valorizzato dalle amministrazioni di qualsiasi colore politico (chi più, chi meno)... A Sermoneta in Maggio ha luogo, ormai da alcuni anni, una sorta di Festival dell'arte, della musica e della cultura. Nei week end di Maggio le strade del borgo si popolano di artisti di strada, cantastorie, si allestiscono mostre, si tengono concerti sul belvedere. Bello. Tutto gratuito.
    Quest'anno il Maggio Sermonetano si apriva con una perla: Giovanni Lindo Ferretti in concerto.
    Bravo Giovanni!
    "Vado proprio a vederlo", ho pensato in buona fede qualche giorno fa. "Biasimo completamente le sue scelte politiche recenti (da CCCP- fedele alla linea a NDC, quando passa a MSI farà la gioia del povero Rino Gaetano!), ma stimo il prodotto della sua evoluzione artistica e coltivo con amore i ricordi dei 14 anni, quando cantavo "Voglio ciò che mi spetta...".
    Solo, ho fatto i conti senza l'oste. E l'osteria Ferretti, come quelle di Fuori Porta al giorno d'oggi, è diventata incredibilmente cara.
    Tutte le manifestazioni del Maggio Sermonetano sono gratuite. Chi esige la parcella è il creatore del Punk filosovietico, la voce dei centri sociali nei freddi anni '80 e '90...!
    De Andrè disse, quando lo rimproverarono di non cantare gratis per gli operai "mi devo pur comprare il formaggio e le scarpe!". E sia. 
    Ma che scarpe vuol comprare Giovanni Lindo con 16 euro di biglietto a persona?
    Palazzo Caetani, dove in questo momento si sta esibendo, gli avrà dato alla testa.
    Immagino che non abbia presente, quanto guadagni all'ora uno studente che faccia il cameriere a nero in qualche ristorante dell'agro Pontino. Io terrei a ricordarlo: 2.75 euro. A volte meno, raramente di più.
    Direi, caro Giovanni, che la tua coscienza politica, è alquanto scarsa...  
    Se Giovanni Lindo ha fatto tabula rasa delle sue posizioni di qualche anno addietro, bisogna però notare, che qui (dove di sinistra ce n'è pochissima e di proletari ancora meno), a pressoché nessun sinistroide è venuto in mente di boicottare Giovanni "Lordo" Ferretti. E tutti, sono andati a fare l'atto di presenza, in modo che nessun requisito manchi, nel Curriculum Vitae del Radical-Chic Latinense.
    Io stasera mi ascolto Live in Punkow, non originale.
    Modesta versione da appartamento di un Giovanni Ferretti, fu Lindo.
    May 08

    III (trad. da A. Von Droeste-Huelsoff

    Sei morto, vero?
    Ah! Quanto ti ho augurato che accadesse!
     
    Credo che adesso vorresti
    Stare steso con me sul divano
    Sotto la copertuccia calda
    A farti accarezzare
    La testa
    Come un cane o come un bambino
    (e cos'altro poteva piacere,
    Ad un cane, ad un eterno bambino?)
     
    Invece ti tocca
    Stare steso molto più in basso
    Che sul nostro divano
    Nel nostro appartamento del secondo piano.
    Ricordi? Dalla finestra
    Ad un metro
    Rosseggiava nel mio ultimo autunno
    Una ricca betulla
    Ricordi? Dicemmo:
    "Questa è la casa ideale"
     
    Ma ora mi pare
    Che dove tu stai
    Ti si addica di più.
    Ed in fondo non sono poi tanti
    Sei metri
    Tra te e una nuova betulla, di sopra.
     
    E forse neanche a te dispiacerà
    Il tuo bel materasso di chintz
    E' porpora
    Dicono, solo, non sia tanto comodo,
    Seccante,
    Perché dovrai restarci parecchio.
     
    Ma anche lì
    Presto riceverai nuove carezze
    Sanno essere teneri i vermi
    Che si spostano
    D'un moto strano
    Lento e veloce ad un tempo
    E non dimenticano
    Nessun centimetro
    Non uno
    Di te,
    Bianco verme tra i vermi bianchi.